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La vita e l’eredità spirituale di Carlo Acutis (1991-2006), primo santo dell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa.
Realizzato con la partecipazione della famiglia Acutis e materiali inediti – tra fotografie, video privati e contenuti esclusivi come i video della canonizzazione realizzati grazie alle camere del Centro Televisivo Vaticano.
Je so’ pazzo è un ritratto intenso di Pino Daniele, un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori. Non è solo la storia di un musicista straordinario, ma quella di un uomo in lotta con se stesso, in cerca di riconciliazione con le sue radici e con l’amore di una città che non ha mai smesso di aspettarlo.
Dopo la morte di suo padre , Jay Gardiner si immerge al largo della costa centrale della California alla ricerca dei suoi resti, ma viene inghiottito da un’enorme balena. Mentre è intrappolato nel suo ventre con solo un’ora di ossigeno a disposizione, Jay si rende conto che le lezioni apprese a fatica dal padre potrebbero essere la chiave per la sua fuga.
Un fossile, un prato, una ghiandaia, orme di animali, un palco di capriolo. Tracce che parlano di un passato profondo e di un legame ancestrale con la natura. Cosa significa oggi salire in vetta? Ha ancora senso parlare di eroismo e velocità, o la montagna dovrebbe insegnarci qualcosa di diverso? Lo scrittore, in una piccola baita, legge appunti per un libro. Le sue riflessioni, presenti lungo il film, guidano in un dialogo intimo e argomentativo. Si alternano escursioni, incontri con alpinisti di generazioni diverse, tra cui una giovane climber e una leggenda degli 8000. Insieme percorrono spettacolari itinerari, riflettendo su come le Dolomiti siano sentinelle della crisi climatica e simboli di un possibile cambiamento:
La terrificante discesa di un uomo, da astro nascente di Hollywood a mostro assetato di vendetta, in una storia che esplora la perdita di identità e umanità, l’amore corrosivo e il lato oscuro dell’ambizione scientifica.
La storia segue le vicende delle sorelle Elinor e Marianne Dashwood che, insieme alla madre e alla sorella minore Margaret, si ritrovano improvvisamente in ristrettezze economiche dopo la morte del padre, la cui eredità passa interamente al fratellastro John a causa delle leggi dell’epoca. Sfrattate dalla loro casa di famiglia nel Sussex, le donne Dashwood si trasferiscono in un modesto cottage nel Devonshire. Qui le due sorelle maggiori, profondamente diverse per temperamento – Elinor è guidata dalla prudenza e dal controllo delle emozioni (sense, la ragione), Marianne dall’impulso e dalla passione romantica (sensibility, il sentimento) –, dovranno navigare tra le rigide convenzioni sociali e i dolori dei loro rispettivi e tormentati primi amori, incarnati dalle figure di Edward Ferrars, John Willoughby e del colonnello Brandon.
Esistono due realtà: una è l’esistenza che conduciamo ogni giorno, l’altra è nascosta. Neo vuole scoprire la verità su Matrix, mondo virtuale elaborato al computer creato per tenere sotto controllo le persone. Morpheus potrebbe aiutarlo.
Nel cuore del ‘600, Frate Leopoldo da Casamacchia racconta il Vangelo con una gioia e una libertà mai viste prima. Mentre la Chiesa parla in latino, lui parla alla gente di un Dio vicino, capace di portare sollievo, speranza e persino di ridere insieme agli uomini. La sua voce si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando migliaia di persone e svuotando le chiese. L’eco del suo messaggio arriva fino a Roma, dove il Papa affida il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, capace di mettere in crisi convinzioni apparentemente incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra segnato, il dubbio comincia a cambiare anche chi lo giudica. Perché si può spegnere una voce, ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.
Giulia è la figlia ideale. Studia, disegna, sogna di vivere in una brughiera, colleziona scatole e regala sorrisi dolcissimi. Poi una sera scompare, inghiottita da una morte assurda: un femminicidio. Travolto dal dolore più atroce che un padre possa sopportare, Gino Cecchettin sceglie di non stare in silenzio, si interroga sugli esiti più efferati di una cultura patriarcale che ancora ci riguarda e trova le parole per ricordare chi era Giulia e cosa ha imparato da lei. In questa lunga lettera scritta insieme a Marco Franzoso, Gino ripercorre la sua storia di padre, i giorni della gioia e quelli del dolore. Commuove e invita a “costruire un’alleanza tra i sessi, anziché consolidare la prevaricazione di uno sull’altro”. Ci esorta ad ascoltare le giovani e i giovani del nostro Paese e a lavorare insieme per costruire relazioni fondate sull’empatia e sul rispetto reciproco.
Gli universi si scontrano e la Saga del Multiverso inizia il suo capitolo finale. Gli amati eroi di tre universi distinti si troveranno su una rotta di collisione mortale e dovranno affrontare una minaccia esistenziale diversa da qualsiasi altra abbiano mai incontrato.
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